La verità è che quel messaggio lo aspettavo da così tanto che quella sera non ho potuto fare altro che incazzarmi dopo aver scoperto quanta voglia avessi di passargli anche solo per un secondo per la testa. La verità è che ero felice, e che mi sentivo una bambina per quella felicità, e allora l’ho trasformata in rabbia, in rabbia tanto forte quanto forte era quella felicità li. Ho realizzato che avrei solo voluto che mi stringesse, che mi tenesse forte tra le braccia al posto di mandarmi un semplice messaggio, e lo so che desidero troppo, lo so, ed è per questo che mi incazzo. Avrei solo voluto sorrisi veri, niente cuori o faccine idiote su whatsapp! Avrei voluto lui li, e io li, e le palle di parlarci come tempo fa, perché non mi basta mai niente, perché vorrei sempre di più, perché sono esigente e impulsiva. Di tante cose davvero mi pento, ma quella di cui mi pento di più è che per la testa mi sia passata l’idea di rispondergli male per ripicca del male che ho sempre provato io per certe risposte. È vendetta, incoerenza, stupidità, tutte quelle robe li, e alla fine ci ho perso io, per l’ennesima volta ci ho perso io capito? Mi fa tremendamente rabbia, vorrei solo che mi capisse, che mi guardasse e capisse quanto male ci sto, che mi guardasse e riuscisse a scorgere nei miei occhi la ‘me’ che ero quando ci volevamo davvero bene, perché era la me che preferivo, era la me che ancora non faceva schifo, era una me ancora capace di voler bene, ecco io vorrei che mi guardasse e mi ritrovasse, perché probabilmente solo lui potrebbe essere in grado di buttare giù sti maledetti muri.
Si ricomincia cazzo.
Ricomincio a svegliarmi presto per poi alzarmi dal letto già nervosa perché non c’è quel cazzo di Buongiorno sull’iphone.
Ricomincio a dannarmi tra i banchi.
Ricomincio a perdermi, a viaggiare con la mente durante le lezioni.
Ricomincio a dannarmi perché non mi cerca.
Perché lui riuscirebbe a non sentirmi per giorni e giorni interi e io invece no. Perché mi manca dopo dieci minuti che ho finito di parlargli.
Ricomincio a vedere i 4 in matematica.
Ricomincio a sclerare.
A fumare nei bagni di scuola durante il cambio dell’ora.
Ricomincio a perdere il pullman tutte le mattine.
A tornare alle tre del pomeriggio a casa.
Ricomincio a morirmi di freddo.
Ricomincio a fare filone da subito.
Ricomincio ad intossicarmi.
Ricomincio la mia vita di merda che beh, lo è stata anche in questa estate però andava meglio.
Mi ripeto e convinco sempre che un giorno tutto questo dolore finirà. Ma quel giorno non è oggi e neanche domani. Forse per me quel giorno non c’è proprio.
ilsuosorrisomidavalavita
Avrei voluto dirti riproviamoci, lasciarti il mio cuore socchiuso ma tu odi il fatto che io sono l’unica in grado di farti sentire al sicuro, capirti anche se non parli, capisci mi hai resa insicura. Da ciò che dici sembra quasi non m’abbia mai conosciuta.